Nell’indagine grafologica c’è tutto un processo in cui unico attore è lo scrivente. Il grafologo non fa altro che ‘leggere’ l’autointerpretazione che il soggetto realizza e fissa sulla carta, come in un filmato, con il movimento scrittorio.
…gesto grafico sta ad indicare non ogni atto scrittorio, ma quello che viene realizzato in maniera automatica quanto ai movimenti: nel gesto grafico di cosciente c’è solo il pensiero che si vuole comunicare… si pensa non solo con il cervello, ma contemporaneamente anche con la periferia sensitiva, con la periferia sensoriale…
Lo scritto è pensiero prodotto e filmato dal cervello stesso il quale fa tutt’uno con la mano scrivente.
(Nazareno Palaferri)





